Guidonia, 7 luglio 2026
Con l’attivazione della nuova stazione di Guidonia Montecelio si compie un ulteriore e significativo passo nel percorso di potenziamento dell’itinerario ferroviario Roma-Pescara. A meno di un anno dal completamento della Fase 1, è stata infatti portata a termine anche la Fase 2 del raddoppio della linea Lunghezza–Guidonia, confermando l’avanzamento concreto di un’opera strategica per il territorio.
Il risultato raggiunto è frutto di un percorso articolato che ha preso avvio dalla progettazione esecutiva, curata da FS Engineering per la componente Opere Civili, ed è proseguito con la fase realizzativa sotto la supervisione della Direzione Lavori, in costante sinergia con gli appaltatori dei contratti coinvolti.
La nuova infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale nel processo di ammodernamento della rete ferroviaria e di valorizzazione della mobilità sostenibile nel centro Italia, dando continuità al raddoppio già realizzato nel tratto Tiburtina–Prenestina–Lunghezza e proseguendo fino alla nuova stazione di Guidonia. Da oggi il territorio può contare su una stazione moderna, accessibile e funzionale, dotata di un ampio parcheggio e progettata secondo elevati standard architettonici, in grado di rispondere alle esigenze di una città in crescita e dei numerosi viaggiatori che quotidianamente si spostano verso la Capitale e le aree limitrofe.
La stazione si compone di quattro binari di corsa elettrificati, serviti da marciapiedi attrezzati con pensiline e ascensori, e di due tronchini non elettrificati. Il Fabbricato Viaggiatori, vero punto di accesso alla nuova infrastruttura, è stato concepito secondo criteri di sostenibilità, qualità architettonica e comfort per l’utenza, includendo anche un’area destinata a servizio bar. A supporto dell’intermodalità, sono stati realizzati un ampio parcheggio per auto e bus e un articolato sistema di viabilità di accesso. Completa l’intervento un bacino di laminazione progettato per raccogliere, invasare, laminare e infine infiltrare in falda le portate meteoriche provenienti dalla piattaforma ferroviaria, dalle aree intercluse, dal parcheggio e da parte della viabilità di progetto.
Particolarmente rilevante anche la componente tecnologica dell’opera, che ha previsto l'attivazione dei nuovi sistemi di segnalamento e SCMT, l'adeguamento dell'ACC di Tivoli Terme, la remotizzazione degli apparati al DCO di Roma Termini e l'integrazione della nuova stazione nel sistema di Comando Centralizzato del Traffico della linea FL2 Roma Tiburtina-Marcellina Palombara. L'intervento ha inoltre incluso il potenziamento delle infrastrutture trasmissive in fibra ottica e l'aggiornamento del sistema DOTE.L’entrata in esercizio dei nuovi sistemi ha consentito il completamento degli interventi di armamento, trazione elettrica e sicurezza necessari alla dismissione della precedente stazione di Guidonia Montecelio e alla sua riconfigurazione come piena linea ferroviaria.
Per la comunità di Guidonia Montecelio, l’attivazione della nuova stazione segna l’ingresso in una dimensione infrastrutturale più evoluta: spazi pensati per migliorare l’esperienza del viaggiatore, maggiore accessibilità, tecnologie avanzate per l’informazione al pubblico, elevati standard di sicurezza e una più efficace integrazione con il tessuto urbano circostante.
La nuova stazione di Guidonia Montecelio non rappresenta soltanto il completamento di una fase progettuale, ma un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso le esigenze quotidiane di cittadini e viaggiatori. Un’infrastruttura pensata per accompagnare la crescita della mobilità regionale, migliorare la qualità degli spostamenti e contribuire alla costruzione di una rete ferroviaria sempre più moderna, efficiente e sostenibile.
Oltre ai benefici in termini di mobilità, la nuova stazione di Guidonia Montecelio ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento della conoscenza storica del territorio, portando alla luce significative testimonianze archeologiche che hanno arricchito il quadro conoscitivo dell’area.
Nell’ambito dei lavori, le attività di assistenza archeologica svolte in costante coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti hanno consentito di recuperare e documentare importanti evidenze della storia locale. Tra queste figurano resti di antichi tracciati viari, impianti produttivi, opere agricole, cave di travertino, necropoli e sepolture, oltre a una porzione di banco di travertino caratterizzata dalla presenza di impronte animali risalenti alla fine del Pleistocene Superiore, della quale è stato realizzato un calco oggi esposto all’interno della stazione.