In occasione del Nations Award – Thinkingreen Spin Off Venezia 2026, svoltosi a Venezia presso l’Hotel Ca’ Sagredo, FS Engineering ha portato il proprio contributo su un tema strategico per il futuro del Paese: il rapporto tra grandi infrastrutture, mobilità sostenibile, competitività dei territori e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico.
Intervenuto in occasione dell’apertura dei lavori, Dario Lo Bosco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering, ha sottolineato come le infrastrutture non rappresentino soltanto opere da realizzare, ma sistemi complessi in grado di generare sviluppo, accessibilità e connessioni, riducendo le distanze tra territori e comunità e contribuendo a rafforzare la competitività economica e sociale del Paese.
Questa è la visione che guida FS Engineering, oggi realtà globale dell’ingegneria integrata, hi-tech e digitale del Gruppo FS, con oltre 3.400 specialisti, una presenza in 15 Paesi e cinque continenti e competenze che accompagnano le infrastrutture lungo l’intero ciclo di vita.
Un patrimonio di competenze che trova applicazione nei principali programmi infrastrutturali internazionali: in India, dove la Società è impegnata in alcuni dei più complessi progetti ferroviari e metropolitani del Paese; in Arabia Saudita, sui grandi programmi della Vision 2030 e sul Saudi Landbridge; in Tanzania, dove è stato recentemente avviata una nuova cooperazione con Tanzania Railways Corporation; così come negli Stati Uniti e in Australia, mercati strategici nei quali FS Engineering continua a valorizzare il know-how dell’ingegneria italiana. Ma essere internazionali significa soprattutto essere capaci di portare nel mondo il valore del Sistema Paese: competenze tecniche, project management, capacità multidisciplinare, innovazione, sicurezza e cultura della qualità.
Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato anche alla trasformazione tecnologica che sta modificando profondamente il modo di fare ingegneria. In FS Engineering, BIM multidimensionale fino all’8D, Digital Twin, Intelligenza Artificiale, machine learning, droni, LiDAR, Reality Capture, sensoristica avanzata, data analytics e Digital Control Room consentono oggi di progettare, monitorare e governare le grandi opere con livelli di conoscenza e capacità predittiva impensabili soltanto pochi anni fa.
L’obiettivo è molto concreto: aumentare la sicurezza, anticipare le criticità, governare tempi e costi, ridurre rischi e varianti e migliorare la qualità delle decisioni lungo tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura.
L’Intelligenza Artificiale rappresenta, in questo percorso, uno straordinario strumento abilitante, ma la tecnologia non sostituisce l’ingegnere: ne amplifica le capacità. Al centro rimangono sempre competenza professionale, responsabilità, supervisione umana e validazione tecnica. Ed è proprio il capitale umano il principale patrimonio di FS Engineering. “Le grandi infrastrutture del futuro richiedono tecnologia, ma soprattutto donne e uomini capaci di governarne la crescente complessità, integrando alta ingegneria, ricerca, università e nuove competenze digitali” ha precisato Lo Bosco.
Ad arricchire il dibattito nella cornice veneziana, per FS Engineering Irene Gionfriddo, Direttore Estero, No Captive, Business Affairs e Sostenibilità, è intervenuta nell’ambito del panel dedicato a “Trasporti viari ferroviari sostenibili: nuove prospettive per il turismo nazionale quale valore aggiunto dei territori”.
“ Le nostre scelte progettuali si basano quindi su un approccio che coniuga un tradizionale know-how ingegneristico con un approccio sensibile al contesto ambientale, territoriale, e sociale, supportati non solo da una lunga pratica di progettazione infrastrutturale in contesti nazionali e internazionali ma anche da un impegno sempre più significativo nella innovazione delle metodologie progettuali e delle tecnologie di costruzione e monitoraggio, frutto di collaborazioni con enti e istituzioni e di partenariati di ricerca internazionali”, ha sottolineato Gionfriddo.
Affrontare proprio a Venezia temi tanto strategici assume un significato particolare. Qui più che altrove è evidente come mobilità, tutela del patrimonio, ambiente e sviluppo non possano essere considerati separatamente. Anche il nuovo collegamento ferroviario con l’Aeroporto Marco Polo rappresenta concretamente questa visione: integrare ferrovia e trasporto aereo, migliorare l’accessibilità e rendere più sostenibile il rapporto tra una delle principali destinazioni mondiali e il suo territorio.
La partecipazione di FS Engineering all’evento Thinkingreen ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della mobilità integrata, confermando il ruolo dell’ingegneria come elemento abilitante per coniugare sviluppo, tutela del patrimonio, competitività e qualità della vita e, come evidenziato da Lo Bosco nelle conclusioni del suo intervento, la sfida dell’ingegneria contemporanea non è scegliere tra infrastrutture e paesaggio, tra tecnologia e cultura, tra crescita e sostenibilità, ma farle evolvere insieme, mettendo le tecnologie più avanzate e l’eccellenza dell’ingegneria italiana al servizio del Paese e dei partner internazionali per costruire infrastrutture sempre più sicure, intelligenti, resilienti e sostenibili.