Il 30 giugno 2026 segna una tappa fondamentale nel percorso di modernizzazione della mobilità ferroviaria nel Mezzogiorno con l'attivazione della variante di tracciato Napoli-Cancello, una degli interventi più significativi del progetto AV/AC Napoli-Bari. Grazie alla nuova infrastruttura è ora possibile il collegamento ferroviario diretto tra Napoli e Bari, superando una storica discontinuità del servizio che imponeva il passaggio via Caserta e il cambio treno.
L’intervento rappresenta un risultato di grande rilevanza per il sistema ferroviario nazionale, migliorando l’efficienza dei collegamenti lungo la direttrice tirrenico-adriatica e contribuendo a rafforzare accessibilità, competitività e sostenibilità del trasporto ferroviario nel Sud Italia.
In questo importante traguardo, FS Engineering ha svolto un ruolo centrale, mettendo a disposizione competenze multidisciplinari e capacità ingegneristiche avanzate nella gestione di un’opera caratterizzata da elevata complessità tecnica e realizzativa, sviluppata in un contesto fortemente urbanizzato alle porte di Napoli.
L’attivazione della tratta si inserisce nel più ampio programma di realizzazione della linea AV/AC Napoli–Bari, finanziata attraverso risorse PNRR e PON, e comprende l’apertura al servizio viaggiatori della nuova stazione di Acerra e della fermata presso la stazione AV di Napoli Afragola. Un intervento che genera benefici concreti per cittadini e territori, favorendo l’integrazione tra rete alta velocità, trasporto regionale e mobilità locale.
Particolarmente significativo è il rafforzamento del ruolo di Napoli Afragola, che consolida la propria funzione di hub strategico di interscambio tra le linee AV/AC Roma–Napoli e Napoli–Bari, affermandosi sempre più come nodo centrale per la mobilità nazionale e regionale.
L'opera si sviluppa per circa 15,6 km in variante e rappresenta un esempio di eccellenza ingegneristica, grazie all'impiego di soluzioni innovative e tecnologiche avanzate. Il tracciato comprende 3,3 km di gallerie artificiali, di cui una parte realizzata mediante scavo iperbarico, 3,7 km di viadotti, oltre 8 km di rilevati, nuove stazioni e fermate viaggiatori, la soppressione di numerosi passaggi a livello e la realizzazione di nuove viabilità a servizio della ricucitura territoriale.
Oltre ai benefici trasportistici, il progetto produce importanti effetti sul territorio. La riorganizzazione delle fermate e delle stazioni contribuisce infatti a superare storiche barriere infrastrutturali, favorendo la rigenerazione urbana, la valorizzazione delle aree interessate e nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali.
Determinante è stato anche il contributo di FS Engineering nelle attività di Direzione Lavori, coordinamento tecnico, integrazione dei sistemi tecnologici e messa in servizio dell’infrastruttura. L’attivazione ha richiesto complessi interventi sui sistemi di comando e controllo della circolazione, sulle telecomunicazione, sugli impianti di informazione al pubblico e sulle tecnologie a supporto dell'esercizio ferroviario, garantendo la piena integrazione della nuova tratta nella rete esistente e i più elevati standard di sicurezza e affidabilità.
Il risultato raggiunto conferma il ruolo di FS Engineering quale protagonista nella realizzazione delle grandi infrastrutture strategiche del Paese, capace di governare progetti ad alta complessità tecnica, organizzativa e tecnologica, contribuendo concretamente agli obiettivi di sostenibilità, innovazione e coesione territoriale che guidano la trasformazione del sistema ferroviario nazionale.
Nella stessa giornata del 30 giugno è stato inoltre conseguito il traguardo PNRR relativo al lotto funzionale Frasso Telesino–Telese, mentre sulla tratta Cancello–Frasso, già attivata in configurazioine a doppio binario nel febbraio scorso, sono entrate in esercizio le nuove fermate di Frasso Telesino-Dugenta e Valle Maddaloni, confermando il costante avanzamento dell’intero itinerario Napoli–Bari.