Verona, 17 agosto 2026
Nuovo importante traguardo per la realizzazione dell’Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Vicenza. Il 17 agosto sono stati attivati e consegnati alla DOIT RFI di Verona gli impianti di Verona Porta Vescovo e Bivio Olmo, infrastrutture strategiche che consentiranno il raccordo del nuovo asse ferroviario con l’attuale linea storica.
L’intervento ha riguardato l’attivazione di circa 4 chilometri di nuovo tracciato, comprensivi di opere civili, armamento ferroviario e impianti tecnologici, realizzati nell’ambito di una complessa fase operativa che ha richiesto lavorazioni continue su più turni, sia diurni sia notturni. Le attività sono state eseguite sfruttando l’interruzione programmata del traffico ferroviario nel tratto compreso tra Verona e Vicenza, dal 2 al 17 agosto.
La messa in esercizio simultanea dei due bivi rappresenta una tappa fondamentale del progetto e consentirà l’avvio delle corse prova necessarie per la certificazione della linea da parte di ANSFISA, passaggio propedeutico all’entrata in servizio commerciale del nuovo collegamento.
In questo contesto, FS Engineering ha svolto un ruolo determinante, operando come Alta Sorveglianza e Direzione Lavori nell’ambito dell’appalto affidato con formula General Contractor. Grazie a un’attività costante di coordinamento, controllo, verifica e certificazione, sviluppata sia sul campo sia attraverso una rigorosa gestione dei processi di project management, la società ha contribuito in maniera significativa al raggiungimento di questo traguardo, assicurando il presidio delle diverse fasi realizzative.
La tratta Verona-Bivio Vicenza, progettata per una velocità massima di 250 km/h, alimentata a 3 kV in corrente continua e dotata di sistema di segnalamento ERTMS livello 2, costituisce una delle opere chiave per il completamento del collegamento ferroviario AV/AC Milano-Venezia. L’infrastruttura rappresenta inoltre un elemento strategico del Corridoio Mediterraneo TEN-T, asse europeo che connette i Paesi dell’Europa sud-occidentale con quelli dell’Europa orientale.
L’intervento prevede il quadruplicamento della linea esistente per oltre 44 chilometri e il rifacimento di circa 7 chilometri di linea storica, contribuendo ad aumentare la capacità della rete, migliorare la regolarità dell’esercizio e rafforzare l’integrazione del sistema ferroviario italiano con i principali corridoi europei.
L’attivazione dei due bivi ai limiti della tratta garantisce inoltre la piena funzionalità dell’infrastruttura anche indipendentemente dal completamento dei successivi interventi previsti nel Nodo AV/AC di Verona Ingresso Est e nel Secondo Lotto Funzionale dell’Attraversamento di Vicenza, confermando il valore strategico dell’opera e il contributo di FS Engineering allo sviluppo di una mobilità sempre più moderna, efficiente e sostenibile.