Un asse ferroviario strategico per lo sviluppo della trasversale appenninica
Il progetto
Il potenziamento della direttrice Roma–Pescara rappresenta un intervento infrastrutturale strategico per lo sviluppo di un efficiente collegamento trasversale appenninico, contribuendo a colmare la storica carenza di infrastrutture ferroviarie nei territori interessati. L’intervento è finalizzato a incrementare l’efficienza dei collegamenti di medio e lungo raggio, migliorando la competitività dell’offerta dei servizi passeggeri e merci attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza, l’aumento delle frequenze e lo sviluppo di soluzioni di mobilità intermodale.
Inquadramento strategico e obiettivi europei
Il Global Project Roma–Pescara si articola in un insieme coordinato di interventi che contribuiscono al raggiungimento di obiettivi strategici a livello nazionale ed europeo. In particolare, il progetto si inserisce nel Pillar 2 – Connecting the Region della Strategia EUSAIR, volto allo sviluppo di un sistema portuale e logistico competitivo, integrato con la rete ferroviaria e con i collegamenti intermodali verso l’hinterland, sia per il traffico merci sia per quello passeggeri. L’obiettivo complessivo è il potenziamento delle connessioni ferroviarie trasversali, attraverso l’ammodernamento e la velocizzazione degli assi infrastrutturali, favorendo la riduzione degli squilibri territoriali e rafforzando l’accessibilità come leva di sviluppo economico e sociale.
Articolazione del Global Project
Il progetto comprende un sistema integrato di tratte e interventi lungo l’intero corridoio, tra cui:
Completano il quadro gli interventi funzionali sulle tratte Roma–Tagliacozzo, sulla Bretella di Sulmona e sulla Scafa–Pratola Peligna, necessari a garantire la continuità e l’efficienza complessiva del corridoio.
Il ruolo di FS Engineering
FS Engineering è impegnata nel progetto di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea Roma–Pescara, articolato in più fasi e finalizzato a migliorare in modo significativo i collegamenti tra Lazio e Abruzzo. Gli interventi di raddoppio, velocizzazione e upgrading tecnologico consentiranno di ridurre i tempi di percorrenza dalle attuali circa 3 ore e 20 minuti a circa 2 ore. La realizzazione della nuova direttrice appenninica contribuirà inoltre ad aumentare la capacità della linea, passando da 4 a 10 treni/ora nelle tratte interessate dal raddoppio, con la possibilità di attivare servizi di tipo metropolitano nell’area Chieti–Pescara, a beneficio della mobilità locale e regionale.
| Principali numeri del progetto |
| Lunghezza della linea: 32 Km |
| Velocità massima: 200 km/h |
| Elettrificazione: 3 Kv |
| Tecnologie di segnalamento: ERTMS L2 |
| Sistema di esercizio: SCC-M/ACCM |
| Sistema d'informazione al pubblico: I&C |