L’asse strategico tra il sistema portuale ligure e l’Europa continentale
Il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova rappresentano una delle principali infrastrutture ferroviarie in corso di realizzazione in Italia e costituiscono una componente fondamentale del Corridoio europeo TEN-T Reno–Alpi, il più rilevante asse di collegamento nord-sud, lungo il quale si concentra la maggiore quota di traffico merci del continente. Il corridoio connette i principali sistemi industriali europei – Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svizzera e Italia – mettendo in relazione il Mare del Nord con il Mediterraneo e rafforzando i collegamenti tra i porti del Nord Europa e quelli dell’Alto Tirreno.
Il ruolo di FS Engineering
FS Engineering è impegnata nelle attività di Alta Sorveglianza e Direzione Lavori dell’intero sistema infrastrutturale. L’intervento consentirà di potenziare in modo significativo i collegamenti tra il sistema portuale ligure, la rete ferroviaria del Nord Italia e le principali direttrici europee, consolidando il ruolo di Genova come principale porta marittima del Nord Italia e nodo strategico di interscambio tra rete ferroviaria e sistema portuale.
La nuova linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi
La nuova linea AV/AC Milano–Genova – Terzo Valico dei Giovi si sviluppa per circa 53 km, con una prevalenza in sotterraneo (circa l’80%), ed è progettata per velocità fino a 250 km/h. Il tracciato è caratterizzato da tre principali gallerie naturali – Valico, Serravalle e Campasso – e da interconnessioni strategiche con la rete esistente. Elemento principale è la Galleria di Valico, lunga circa 27 km e dotata di quattro finestre di accesso, che consente di superare le criticità morfologiche dell’Appennino ligure garantendo elevate prestazioni in termini di capacità, regolarità e interoperabilità del traffico ferroviario. Le interconnessioni di Novi Ligure permettono il collegamento con la linea Genova–Torino, mentre sul lato genovese le interconnessioni di Voltri assicurano il collegamento diretto con il porto, la bretella di Voltri e la linea Genova–Ventimiglia.
Il potenziamento del Nodo di Genova
Il progetto comprende il potenziamento del Nodo ferroviario di Genova, finalizzato alla separazione funzionale dei flussi tra traffico regionale/metropolitano e traffico merci e a lunga percorrenza. Gli interventi principali riguardano il quadruplicamento della tratta Genova Voltri–Sampierdarena e il sestuplicamento della tratta Genova Principe–Brignole, con significativi benefici in termini di capacità, regolarità e affidabilità del servizio. All’interno di questo sistema, l’impianto di Genova Campasso riveste un ruolo strategico come hub logistico al servizio del porto storico, configurandosi come retroporto in grado di formare treni completi diretti verso le principali destinazioni nazionali ed europee.
Integrazione infrastrutturale
L’intervento garantisce la piena integrazione tra la nuova linea e la rete esistente, attraverso il raccordo con la tratta Bivio Fegino–Campasso–Porto Storico e con la Linea Succursale dei Giovi. Con la Legge n. 55 del 14 giugno 2019 (“Sblocca Cantieri”), le opere relative al Terzo Valico, al Nodo di Genova e agli interventi Voltri–Brignole e Genova Campasso sono state riunite in un Progetto Unico, rafforzando un approccio integrato e sistemico alla realizzazione dell’infrastruttura.
Sostenibilità, resilienza e benifici
L’opera è pienamente coerente con gli obiettivi europei di sostenibilità e riequilibrio modale, consentendo il trasferimento di quote significative di traffico merci dalla strada alla ferrovia, con benefici concreti in termini di riduzione delle emissioni climalteranti, sicurezza e qualità della vita nei territori attraversati. Nel tratto urbano, la separazione dei flussi di traffico favorirà lo sviluppo del servizio metropolitano e regionale, migliorando l’efficienza complessiva del sistema di trasporto. Il progetto si inserisce inoltre in una visione evoluta della gestione infrastrutturale, che considera il territorio come un sistema integrato e interdipendente. In tale contesto, particolare attenzione è dedicata alla sicurezza e alla resilienza, attraverso un approccio sistemico alla prevenzione dei rischi, in particolare in ambiti caratterizzati da fragilità idrogeologica, e alla capacità di risposta a eventi naturali e climatici estremi.
Il completamento dei lavori è previsto entro il 2026, rappresentando un passaggio strategico per il rafforzamento della competitività del sistema logistico nazionale e per l’integrazione della rete ferroviaria italiana nel contesto europeo.
| CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO |
| Lunghezza complessiva della linea: 53 km |
| Sviluppo in galleria: 37 km |
| Lunghezza interconnessioni: 13 km |
| Pendenza massima (linea e interconnessioni): 12,5 ‰ |
| Raggio minimo di curvatura: 4500 m |
| Velocità massima di progetto: 250 km/h |
| Elettrificazione: 3 Kv |
| Sistema di segnalamento e controllo: ERTMS livello 2 |
| Peso assiale: D4 |
| Sagoma: P/C80 |
| Sagoma limite: GABERIT C PMO 5 interoperabile |