Un asse strategico per l’Alta Velocità tra Nord Italia ed Europa
Il progetto
La tratta Brescia Est–Verona si inserisce nella nuova linea ferroviaria Milano–Verona, parte integrante della direttrice ad Alta Velocità/Alta Capacità Torino–Milano–Venezia e della più ampia direttrice europea Lione–Torino–Milano–Venezia–Trieste–Lubiana. L’opera rappresenta un’infrastruttura strategica per l’asse est-ovest della rete ferroviaria europea ed è individuata come elemento portante della rete nazionale dal Piano Generale dei Trasporti, nell’ambito della direttrice trasversale medio-padana. Il progetto costituisce inoltre uno dei principali interventi del Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, che collega la Penisola iberica all’Europa orientale attraverso Francia meridionale, Nord Italia, Slovenia e Croazia.
Inquadramento strategico
La realizzazione della tratta AV/AC Brescia Est–Verona rientra tra le opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e contribuisce in modo significativo al potenziamento della capacità e dell’efficienza del sistema ferroviario nazionale ed europeo. Il progetto, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana, si inserisce in un ampio programma di sviluppo della rete AV/AC e prevede il completamento dei lavori entro giugno 2026.
Il ruolo di FS Engineering
FS Engineering è responsabile delle attività di Direzione Lavori e Alta Sorveglianza, mentre l’esecuzione delle opere è affidata al Consorzio CEPAV Due.
Tracciato e contesto territoriale
La linea si sviluppa per circa 48 km, inclusi 2,2 km di interconnessione “Verona Merci” con la direttrice Verona–Brennero. Il tracciato corre per circa 30 km in affiancamento all’autostrada A4 e per circa 8 km in allineamento con la linea ferroviaria convenzionale Milano–Venezia. L’infrastruttura interessa le regioni Lombardia e Veneto, attraversando 11 Comuni nelle province di Brescia e Verona, e marginalmente la provincia di Mantova per le opere viarie. Il tracciato ha origine nei pressi del Bivio Mazzano e si sviluppa fino al Bivio Lugagnano, dove si riconnette alla rete esistente. L’opera comprende circa 23,4 km in rilevato, 16,8 km in galleria e 0,9 km in viadotto.
Soluzioni ingegneristiche e opere complesse
Tra gli elementi più rilevanti del progetto figurano i due sottoattraversamenti dell’autostrada Brescia–Padova, realizzati senza interrompere il traffico veicolare e caratterizzati da una copertura media di circa 10 metri. Il primo, in comune di Lonato del Garda, si sviluppa per circa 400 metri ed è stato realizzato con scavo meccanizzato mediante TBM-EPB di diametro 10 m, che ha consentito l’esecuzione dello scavo e del rivestimento in conci prefabbricati delle due canne di galleria, ciascuna lunga circa 4,8 km, con avanzamenti fino a 30 m/giorno. Il secondo, in comune di Sommacampagna, è stato realizzato con scavo tradizionale, previa consolidazione del terreno mediante jet grouting e con deviazione temporanea delle corsie autostradali, evitando interferenze con la sede in esercizio.
La realizzazione delle opere civili è pressoché completata. Sono attualmente in corso le attività di attrezzaggio tecnologico e di armamento ferroviario, che prevedono la stesa del ballast e la posa di traverse e binari mediante treno di costruzione. Avviate nell’aprile 2025, tali attività hanno consentito finora la posa di circa 17 km di binario pari e 17 km di binario dispari.
| CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO BRESCIA EST-VERONA |
| Lunghezza complessiva: 47,6 Km |
| Velocità massima di progetto: 250 km/h |
| Sviluppo tratti in viadotto: 0,9 km |
| Sviluppo tratti in galleria: 16,8 km |
| Pendenza massima: 12 ‰ |
| Raggio minimo di curvatura: 5200 m |
| Elettrificazione: 3 Kv |
| Sistema di segnalamento: ERTMS livello 2 |