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Il principale intervento di potenziamento ferroviario nel Mezzogiorno

La nuova linea ferroviaria Napoli–Bari rappresenta uno dei più rilevanti progetti infrastrutturali in corso di realizzazione nel Sud Italia ed è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavia–Mediterraneo (Helsinki–La Valletta). Finanziata anche con fondi PNRR e prevista dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, l’opera è strategica per il rafforzamento dei collegamenti tra la dorsale tirrenica e quella adriatica, contribuendo all’integrazione e alla competitività del sistema ferroviario nazionale.

Il ruolo di FS Engineering

FS Engineering è impegnata nelle attività di Progettazione, Direzione Lavori e Coordinamento dei processi per la realizzazione dell’intero itinerario, contribuendo allo sviluppo di un’infrastruttura moderna e ad alte prestazioni che collega la Puglia, le aree interne della Campania e la direttrice AV/AC Milano–Roma–Napoli.

Il progetto infrastrutturale

Inserita nel Corridoio europeo TEN-T n. 5 “Scandinavia–Mediterraneo”, la linea Napoli–Bari prevede il potenziamento e la velocizzazione dell’itinerario esistente, nonché il completamento del raddoppio della tratta Caserta–Foggia, per uno sviluppo complessivo di circa 121 km di nuova linea, di cui circa 63 km in galleria. L’intervento combina nuove realizzazioni e ammodernamenti della rete esistente, con raddoppi di linea, varianti di tracciato e un diffuso upgrading tecnologico volto ad aumentare capacità, regolarità e velocità di esercizio. Sono inoltre previste 14 nuove stazioni e fermate, contribuendo a migliorare l’accessibilità dei territori attraversati. Il progetto è finalizzato a superare le attuali criticità del collegamento, caratterizzato da discontinuità infrastrutturali, elevata tortuosità del tracciato e significative disomogeneità prestazionali, attraverso la realizzazione di un sistema ferroviario moderno, efficiente e pienamente interoperabile a livello europeo.

Avanzamento dei lavori

La variante Napoli–Cancello rappresenta il primo segmento funzionale dell’itinerario e consente l’integrazione tra la rete storica e il sistema AV attraverso la stazione di Napoli Afragola. Tra i principali avanzamenti si segnala il completamento della galleria Monte Aglio, lunga circa 4 km, tra Maddaloni e Valle di Maddaloni, e la progressiva attivazione delle tratte operative, tra cui la Cancello–Frasso Telesino. Le attività proseguono con il raddoppio in variante del tratto Apice–Orsara, il raddoppio Orsara–Bovino e il completamento del Nodo di Bari. A regime, i tempi di percorrenza si ridurranno sensibilmente: circa 2 ore tra Napoli e Bari, 3 ore tra Roma e Bari e circa 4 ore tra Lecce/Taranto e Roma.

Sostenibilità e integrazione territorialità 

Il progetto è sviluppato secondo un approccio integrato che pone particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al corretto inserimento dell’infrastruttura nel territorio. È privilegiato il riutilizzo dei materiali di scavo e la valorizzazione di aree degradate, contribuendo alla riqualificazione ambientale dei territori attraversati. La realizzazione della linea è accompagnata da un articolato sistema di monitoraggio ambientale nelle fasi ante operam, in corso d’opera e post operam, con risultati costantemente condivisi con il Ministero dell’Ambiente, a garanzia della sostenibilità complessiva dell’intervento.

Benefici per il Sistema ferroviario

L’opera garantirà un significativo incremento della capacità, una riduzione dei tempi di percorrenza e un miglioramento della qualità del servizio, favorendo il riequilibrio modale del traffico passeggeri e merci e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂. La nuova infrastruttura consentirà inoltre di ridurre le interferenze con la rete esistente, anche attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello e la razionalizzazione degli asset ferroviari, migliorando l’affidabilità e la sicurezza del sistema.

Nel complesso, la Napoli–Bari rappresenta un’infrastruttura chiave per lo sviluppo del Mezzogiorno e per il rafforzamento dell’integrazione della rete ferroviaria italiana nel contesto europeo, contribuendo a un sistema di mobilità più efficiente, sostenibile e competitivo.

I PRINICPALI NUMERI DEL PROGETTO
Lunghezza linea: 250 km 
Lunghezza delle interconnessioni: 130 km
Velocità massima: 250 km/h
Elettrificazione: 3 Kv
Tecnologie di segnalamento: ERTMS livello 2