Estrazione automatica delle quantità e controllo dinamico dei costi rappresentano uno dei pilastri della modellazione 5D: un approccio che migliora la pianificazione, riduce gli errori e rafforza la nostra visione di ingegneria digitale integrata.
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PROCEDURA PRELIMINARE ALLA COMPUTAZIONE AUTOMATIZZATA
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| Il modello digitale è composto da elementi ai quali vengono associaate, attraverso regole contenute in cataloghi organizzati per famiglie d'opera, una o più voci tratte dalla tariffa prescelta. La selezione e la quantificazione delle voci si basano su criteri fondati su Keynote (note chiave) o su filtri che identificano in modo univoco ciascun elemento del modello. Questi filtri derivano dai parametri inseriti nel modello informativo, organizzati in Propery Set (Pset) distinti tra proprietà qualitative - come identità e requisiti tecnici - e proprietà quantitative, relative a dimensioni, tempi e costi. Tale struttura consente di garantire coerenza, tracciabilità e affidabilità dei dati prima della fase di computazione. |
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COMPUTAZIONE AUTOMATIZZATA DA MODELLO DIGITALE
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| Una volta esportato in formato IFC, il modello informativo viene importato nel software di computazione, dove può essere caricato, visualizzato e interrogato. Dopo aver selezionato il catalogo delle regole per famiglia e completato la mappatura delle WBS, si procede con la computazione automatizzata delle quantità derivate dal modello. La verifica della correttezza e della completezza della computo avviene direttamente all'interno del software, che evidenzia in modo distinto gli elementi già computati e quelli ancora da elaborare. Questo processo garantisce un controllo puntuale, riduce il rischio di omissioni e consente una gestione dinamica e trasparente dei costi lungo tutto il ciclo di vita del progetto. |